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La residenza contemporanea secondo Gio Pagani

“Gio Pagani sceglie un registro moderno per la progettazione dove il mondo esterno e l’intimo interno dialogano in modo coerente, anche grazie a soluzioni di design specifiche.
L’inserimento di porte blindate top di gamma risolvono sia la prima barriera di sicurezza che la privacy e la inviolabilità della zona notte.”

Ho conosciuto Gio Pagani – Gio senza accento come il grande Gio Ponti – anni fa.

Il suo segno di distinzione era il tatuaggio. Nel senso che le case e gli interni che andava a progettare erano soprattutto luoghi di messa in scena di racconti, che attraverso l’istantanea del tatuaggio potessero rendere il momento di un pensiero progettuale in grado spesso di flirtare con il portato artistico.

Altri campi di riferimento per Gio Pagani erano, e sono, la moda, la bellezza della figura femminile – spesso utilizzata in shooting per capsule collection e testi decorativi autografi – la natura in genere, il lusso nel senso di oggetto unico, di prototipo funzionante della persona portata nella terza pelle: il progetto architettonico degli interni.

Chiaramente Pagani non è solo architetto di stile e di “mise en scène”: dall’indirizzo architettonico di restauro e da esperienze all’estero ha nutrito un bagaglio di segni e codici che gli consentono di lavorare su interni ed esterni in modo originale. Con forse una maggior predilezione di modernismo e scevro decoro nei volumi architettonici per poi dar sfogo o disegno, meglio dire, a interni più ricchi e personalizzati. Come se il portato della lezione romanica gli appartenesse, pur propendendo per il naturale sconfinamento delle epoche e degli stili.

E di sicuro il gioco degli opposti e dei contrari è un campo di prediletto agone progettuale per Gio Pagani.

E in architettura il tema della soglia, dell’universo esterno, forte, dichiarato, manifesto, dialoga e si contrappone, in parte, a quello intimo, semisegreto, unico degli interni.

Ecco perché la soglia, il confine, permeabile ma, a volte barriera difensiva, anche in alcune porzioni della residenza, assume una importanza fondamentale.

E in un continuo processo di aggiornamento gli architetti, direttori d’orchestra, registi (le metafore si sprecano) devono essere aggiornati e prevedere sin dall’inizio come progettare o inserire in modo consono elementi apparentemente standard quali coperture solari, serramenti e via dicendo.

La porta si sa assume da sempre un significato metaforico immenso: avendo citato il romanico, poco fa, non si possono dimenticare i portali istoriati di chiese e palazzi. Oggi la decorazione non arriva a tanto ma in un progetto come le tre ville che Gio Pagani ha recentemente firmato, non si poteva lavorare con porte standard.

La scelta dell’architetto si è riferita a soluzioni top di Alias Porte blindate: per l’ingresso, quella magica soglia tra i due universi del dentro e fuori, ha scelto una blindata a due ante con serratura motorizzata Smart X1R di Iseo (la tastiera capacitiva, complanare al pannello, è disegno esclusivo Alias).

Il rivestimento esterno ed interno della porta è in frassino poro aperto dogato verticale, di colore nero personalizzato (materiale che riveste le boiseries interne e viene ripreso poi in tutta la casa).

Top di gamma di Alias, la serratura Smart è governata da un sofisticato sistema elettronico automatico, che permette il controllo da remoto degli accessi di casa attraverso il proprio Smartphone. Basta scaricare l’apposita app gratuita, e in pochi semplici passaggi si potrà avere il totale controllo dell’ingresso di casa.
Non è prevista la pulsantieria interna di apertura in quanto utilizza un sistema antipanico in grado di permettere l’apertura agendo semplicemente sulla maniglia; ovviamente prevede la chiusura automatica dei catenacci con il mero accostamento dell’anta.

Nel sottoscala, mimetizzata nella boiserie, una porta d’ingresso secondaria (selezionata ADI INDEX).

La porta blindata raso muro interno che sparisce nella boiserie rappresenta una seconda sicurezza quasi invisibile, non fosse per la maniglia che apre e chiude a chiave la porta grazie alla serratura Go Quick, un sistema pensato da Alias appositamente per la porta Wing.

Text by Giorgio Tartaro